"Le maschere non devono corrispondere a necessità estetiche ma a quelle concettuali di collegare la natura terrena alla natura trascendente, fungono da tramite per correggere o eliminare ogni squilibrio nell’ordine della natura, nonché le paure connesse a una esistenza di per se precaria e piena di pericoli.
Esse, sono il punto in cui le forze, le aspirazioni, le memorie e i riti si incontrano e attraverso le quali si interscambiano e filtrano.
La maschera è la rappresentazione tangibile della forma creatrice della natura; accompagna, quindi, l’essere umano per tutta la sua esistenza e ne testimonia la sopravvivenza oltre la vita.
I vari nomi delle mie maschera sono termini per indicare anime, spiriti, simboli di fertilità e tutto ciò che riguardano civiltà antiche.
KIFWEBE = MASCHERA CERIMONIALE PUO’ ESSERE MASCHILE O FEMMINILE
KELE = TERMINE PER INDICARE L’ANIMA O LO SPIRITO VITALE
TAPUANU = RAPPRESENTA L’INCARNAZIONE DI UN ANTENATO
MASHAMBOY = RAPPRESENTA WOOT IL PROGENITORE ANCESTRALE. VIENE USATA IN CERIMONIE CHE EVOCANO IL MITO DELLA CREAZIONE
GELEDE = MASCHERA PER ONORARE GLI DEI. PER CHIEDERE PROTEZIONE AGLI ANTENATI E ANCHE IN CERIMONIE DI FERTILITA’ E AGRICOLTURA"